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I pannelli fotovoltaici come i girasoli

I pannelli fotovoltaici come i girasoli

Quattro torri solari montate nel Polo Tecnologico, sono il frutto della ricerca degli studiosi dell’università di Ferrara

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Una struttura che insegue la traiettoria del sole nell'arco della giornata. E’ quella appena installata in via Saragat al Polo Scientifico e Tecnologico dell’Università di Ferrara e che contribuirà ad alimentare laboratori e aule didattiche, con conseguente riduzione di immissioni di CO2 di più di 9 tonnellate all’anno.

Sono quattro le torri solari per la produzione di energia rinnovabile, già operative, che per una potenza complessiva di 15 kW utilizzano moduli fotovoltaici a concentrazione, ovvero pannelli solari che concentrano, grazie ad una moltitudine di lenti, la radiazione luminosa su celle ad altissima efficienza.

L’operazione è stata realizzata grazie ad una collaborazione tra l'Università di Ferrara e Telicom S.r.l. di Seveso (MI), agente per l'Italia di Arima Co. Ltd., azienda produttrice dei moduli fotovoltaici.

Il sistema di controllo e di misura della precisione dell'inseguimento solare, denominato AKKUtrack, è stato interamente sviluppato all’interno del Dipartimento di Fisica di Unife da un gruppo di lavoro e di ricerca guidato dal Prof. Vincenzo Guidi e da Donato Vincenzi, che lo ha anche brevettato a livello internazionale.

Da studi sperimentali condotti su diversi sistemi fotovoltaici a concentrazione, è emerso che almeno il 10% della produttività energetica, e quindi della redditività di un impianto viene persa per errori di puntamento dei sistemi di inseguimento solare.

AKKUtrack rappresenta un passo in avanti in questo campo, in quanto permette di misurare in tempo reale la precisione di inseguimento, e al tempo stesso fornisce una misura dell’intensità della radiazione solare che consente di stimare la produttività energetica dell’intero sistema fotovoltaico.

Questi parametri, registrati da una telecamera corredata da un sofisticato sistema ottico, vengono elaborati mediante un modello matematico oggetto di brevetto, e trasferiti all’elettronica di controllo dei motori per la movimentazione dei pannelli.

Diventa così possibile verificare il corretto funzionamento del sistema e ottimizzarne l’efficienza, al fine di incrementare la produzione energetica dell’intero impianto. Una testimonianza significativa di come Unife sviluppi la ricerca applicata e di come l’Ateneo declini il proprio impegno ambientale per la sostenibilità.