Tiziana Balboni si lancia «Io candidata con Noi Che»
L’ex esponente di “Alleanza” lavora a una lista civica per il voto amministrativo L’obiettivo dichiarato è promuovere un progetto fuori dalle diatribe individuali
CENTO. «Sull’onda dell’entusiasmo e del consenso raccolto in questi giorni, vado avanti. C’è la volontà di candidarmi a sindaco con “Noi Che”. Intanto si lavora alla lista civica, una squadra composta da volti nuovi, persone di ogni età e professionalità». Prende forza l’ipotesi di candidatura a sindaco di Tiziana Balboni alle comunali del 3 e 4 ottobre.
Espressione del gruppo civico “Noi Che”, Balboni aveva lanciato la sua candidatura come un’ipotesi da valutare, ma oggi dopo aver avuto diversi incontri e raccolto tanti apprezzamenti, è sempre più vicina a confermare la decisione di lanciarsi nella sfida le prossime comunali d’ottobre. Esponente e capogruppo di Alleanza per Cento, in consiglio comunale dal 1993 al 1997, nella prima giunta Fava, poi per 8 anni presidente del consiglio nel secondo mandato di Paolo Fava e a seguire col sindaco Annalisa Bregoli, Tiziana Balboni sta valutando la propria candidatura a sindaco, alla guida della lista di “Noi Che” e di altre realtà centesi che potrebbero aderire al progetto.
IL PROGETTO
«Dopo aver annunciato pubblicamente l’idea di candidarmi – sottolinea la Balboni – per contribuire in prima persona e con il gruppo di “Noi Che” al bene e alla crescita di Cento, tante persone si sono avvicinate, si sono fatte avanti e hanno espresso il loro consenso, spinte come me dalla voglia di impegnarsi in prima persona. In tanti hanno voluto condividere la voglia di partecipare attivamente alla vita politica e amministrativa della nostra città. Un entusiasmo che ho raccolto con grande soddisfazione e che mi ha spinto ad andare avanti nel progetto di mettere a frutto, dopo una “pausa” di 15 anni, l’esperienza maturata nell’amministrazione comunale, la grande passione per la politica e il mio interesse, sempre vivo e fervido, per le vicende che caratterizzano la mia città».
In vista di una decisione definitiva, l’obiettivo di Tiziana Balboni rimane comunque quello di mettere in campo un progetto «diverso e costruttivo, che si concentri sulla città, e non contro le persone – rimarca l’esponente politica – La cosa che mi ha fatto decidere di rimettermi in gioco è prima di tutto il fatto che non concepisco le candidature fatte solo per vendette o questioni personali. Ritengo che la correttezza dei rapporti e delle conoscenze debbano andare ben oltre alla decisione presa da questo o quel candidato di scendere in campo».
LA CORRETTEZZA
Il rispetto e la correttezza «personali devono prescindere dal fatto di essere schierati da una parte o dall’altra, di appartenere a questa lista o a quel partito. La comunità di Cento – evidenzia Balboni – non deve rispondere o essere condizionata dalle diatribe individuali. Se prevalessero i personalismi, inevitabilmente le conseguenze della malagestione, ricadrebbero sull’intera comunità. Non credo proprio che Cento abbia bisogno di questo».
Alla città, ribadisce Tiziana Balboni, servono «sviluppo, crescita, un progetto alternativo per un futuro migliore. Occorre risvegliare la nostra bella città, e toglierle quel velo di rassegnazione che da tempo la ricopre. E per farlo, sarà necessario lavorare su una molteplicità di temi, questioni e aspetti che richiedono quanto prima di essere affrontati».
Beatrice Barberini
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