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Matrimoni, fuga dalla chiesa: a Ferrara 81% di nozze civili, record in Emilia Romagna

Andrea Mainardi
Matrimoni, fuga dalla chiesa: a Ferrara 81% di nozze civili, record in Emilia Romagna

Poco meno di due coppie su 10 scelgono il rito religioso e si alza l’età media per sposarsi. La provincia ferrarese è la terzultima in regione per numero di unioni celebrate

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Ferrara Cambiano i tempi e cambiano le abitudini, ed anche il matrimonio non si sottrae e questo processo. Sembra stiano per andare in soffitta le tradizionali cerimonie religiose, che riempiono sempre meno gli album fotografici (concreti o digitali) mentre ormai si tende sempre di più a puntare sui ricevimenti per impressionare amici e parenti. Di sicuro, la chiesa non è più vista come una presenza essenziale per sposarsi. Anzi. Secondo i dati Istat 2023 presentati della Regione Emilia-Romagna la provincia di Ferrara è terzultima per numero di matrimoni celebrati davanti solo a Piacenza e Rimini. Delle 1011 unioni celebrate, solamente 186 si sono svolte in un contesto religioso lasciando Ferrara nettamente ultima nella classifica regionale.

I DATI Anche negli anni questa tendenza si è confermata, con un graduale aumento che è addirittura del 17% di matrimoni civili rispetto al 2014. Questo fa si che la percentuale di matrimoni civili, sul totale, sia ovviamente la più alta in Emilia-Romagna con un 81,6% e le casse comunali ringraziano. La tendenza a sposarsi sempre più tardi e la ben nota anzianità della popolazione ferrarese fanno anche sì che l’età media posizioni la città tra i primi posti in regione con 39,5 anni per le donne (terze più “anziane” in regione) e 44,5 anni per gli uomini (secondi). Spulciando gli altri dati, si nota come a Ferrara i matrimoni siano in larga prevalenza tra italiani con addirittura la più bassa percentuale in regione di unione con cittadini stranieri: solo il 18%. Di sicuro quando ci si unisce nel ferrarese, l’unione va anche oltre ai sentimenti dato che il 35,8% delle coppie sceglie la comunione dei beni ed è la seconda percentuale più alta di tutta la regione.

DIVORZI Dai dati Istat emerge anche come, apparentemente, a Ferrara la scelta del primo matrimonio piuttosto spesso non sia azzeccatissima. Senza ovviamente addentrarsi nelle moltitudini di ragioni per le quali le prime nozze non durino, il 24,1% delle spose sono convolate a nozze più di una volta mentre per gli sposi la percentuale sale al 24,5%. Rispettivamente i dati sono il primo ed il secondo più alti in Emilia-Romagna. Guardando però i dati regionali sui divorzi si nota una controtendenza: nel 2023 continua la fase di contrazione del numero di separazioni e divorzi, dopo il picco del 2016 dovuto all'introduzione del cosiddetto “divorzio breve”. Nel 2023 le separazioni registrate in Emilia-Romagna sono state 5.367 e i divorzi 5.655.

Analizzando le tendenze nazionali, si nota invece come nel Sud Italia prevalgano ancora i matrimoni religiosi sui riti civili, con anche qui una minor tendenza all’unione con cittadini stranieri. Il quoziente di nuzialità dell’Emilia-Romagna è in linea con quello del Nord Italia, con un terzo posto poi per quanto riguarda la percentuale di matrimoni che hanno scelto il rito civile. Infine la regione ha il tasso di unioni civili per 100 mila abitanti più alto del paese (7,1) in coabitazione con la Lombardia.