Sicurezza a Ferrara, furti in calo ma crescono le truffe
Nel confronto 2019-2024 leggera diminuzione delle denunce in città e provincia, tornate ormai ai livelli pre lockdown
Ferrara Assestati, ma in leggero calo, e con alcuni mutamenti rilevanti. I reati denunciati in provincia e nella città di Ferrara, dopo il calo che possiamo definire “fisiologico” degli anni della pandemia e del lockdown, hanno avuto una sorta di effetto risacca, ma in linea generale sono rimasti contenuti e non hanno superato la linea immaginaria del 2019, l’ultimo anno pre-Covid usato ormai come punto di riferimento.
Secondo i dati provenienti dalla Questura, nel 2024 il totale dei delitti registrati nel capoluogo estense è stato di 7.814. Una variazione in leggero rialzo (+0,5%) rispetto all’anno precedente (7.772), ma che rimane sotto il valore del 2019 (7.903 pari a -1,13%).
Il dato complessivo provinciale rimane più rassicurante. Nel 2024 sono stati registrati 14.488 delitti con un calo del 2,9% rispetto al 2023 e del 3,1% rispetto al 2019, quando il numero assoluto era di 14.950).
In generale si può parlare di una situazione di sostanziale riequilibrio, dove si notano però nuove abitudini criminali esplose proprio nel periodo della pandemia e che si sono tradotte nella forte crescita delle truffe e delle frodi informatiche, che insieme a furti, danneggiamenti e minacce costituisce il grosso delle denunce.
Quella di truffe e frodi è un’ampia categoria (che va dai raggiri online alle truffe agli anziani) che da dopo il Covid è cresciuta nel complesso di oltre il 35% per poi trovare una stabilità. Nella provincia la categoria è passata da 1.412 denunce del 2019 a 1.917 del 2023, per poi scendere l’anno scorso di un nonnulla (1.915). Nel capoluogo l’andamento è stato simile, anche se nel 2024 si è assistito a un miglioramento: 654 denunce nel 2019, salite a 914 nel 2023 (dopo un picco di 950 nel 2021) e poi scese a 893 nel 2024.
Il capitolo furti, l’ultimo su cui da Palazzo Camerini arrivano dati nel dettaglio, guardando al lungo periodo – che rimane il modo migliore per capire un andamento –, il bicchiere è senza dubbio mezzo pieno e anche di più. Sia in provincia che nel capoluogo tra 2019 e 2024 si assiste a un calo di circa il 20% delle denunce, che nella città è proseguito anche comparando gli ultimi due anni, mentre in provincia si evidenzia una leggera risalita.
Sempre nel lungo periodo c’è stata anche una riduzione dei furti in abitazione, anche se meno marcata. In provincia sono passati da 1.166 nel 2019 a 1.145 l’anno scorso (-1,8%), in città da 548 a 518 (-5,5%). Nella comparazione degli ultimi due anni si assiste però a una risalita del fenomeno dopo che in provincia i furti in casa erano scesi sotto le mille unità e nel capoluogo sotto le 500. Soglie, come visto, entrambe di nuovo superate nel 2024.
Un ruolo importante, anche e soprattutto in chiave preventiva, è costituito dalle segnalazioni e dall’aiuto degli “occhi elettronici”. Negli ultimi tempi sono entrate in funzione alcune telecamere dotate di Targa System (sulle quali la Questura in questi anni ha spinto parecchio), molto utili nell’individuazione di bande di predoni. Poi gli altri occhi, quelli dei residenti. E a proposito di segnalazioni, il 2024 è stato anche l’ultimo anno pieno di funzionamento del numero 113, quello per chiamare la Polizia di Stato in caso di emergenza, oggi sostituito dal numero unico 112. Sono state gestite oltre 21mila telefonate, quasi 75mila negli ultimi tre anni.
Spicca anche la crescita degli arresti effettuati dalla Polizia, passati da 73 nel 2019 a 98 nel 2023 a 113 nel 2024. In crescita anche le denunce: 639 nel 2019, 671 nel 2023 e 756 lo scorso anno.
Molto cresciuto il numero delle persone controllate, passato da 14.947 a poco meno di 40mila nel 2024.
C’è poi il lavoro dentro gli uffici e qui spicca quello per il rilascio dei passaporti. Nel 2019 sono state gestite 8.231 richieste, sia nel 2023 che nel 2024 ne sono state gestite il doppio. Aumentate anche le pratiche per i permessi di soggiorno. I dati forniti riguardano solo gli ultimi due anni, ma sono significativi: erano 9.840 nel 2023, sono state 23.872 nel 2024.