Porto Garibaldi, l’edicola Vitali è un riferimento per residenti e turisti
La rivendita dal 1961 con Amerigo e ora Francesca
Porto Garibaldi Simbolo della storia e dell’identità marinara di Porto Garibaldi, dal 1961 l’edicola Vitali resta uno dei pilastri della comunità. A soli 14 anni Amerigo Vitali, per tutti “Merighino” si trasferisce da Marina di Ravenna, suo paese natale, per supportare la sorella Ida, la quale aveva appena aperto l’edicola, di fronte alla neonata sala da ballo, il Piccolo Bar Club. Sin da adolescente “Merighino”, così chiamato per distinguersi dal cognato Merico, marito della sorella, è il volto dell’attività rilevata solo di recente, nel 2024, dalla figlia Francesca. «Quando arrivano i turisti in estate – confida Vitali -, si chiedono come faccio ad essere ancora qui. Oggi ho 78 anni, do una mano a mia figlia, del resto sono cresciuto qui dentro, come lo è stato per i miei figli. Qui c’è la mia vita».
Francesca tiene oggi le redini dell’edicola, che si è evoluta stando al passo con i tempi, visto il calo graduale delle vendite nella carta stampata. «Oggi assicuriamo servizi quali il pagamento delle bollette, le fotocopie – ci racconta Francesca -; l’edicola è anche cartoleria, l’unica in paese e vende i libri in uscita con i quotidiani. Naturalmente ci sono anche Superenalotto e Gratta e Vinci. Quando è venuto il momento di fare una scelta, papà mi ha chiesto se non fosse il caso di vendere l’edicola e io gli ho risposto, no, dai, la teniamo insieme». Per “Merighino” la decisione della figlia si è rivelata un antidoto contro l’invecchiamento ed è rinato, dopo la pensione, proprio nella sua edicola, divenuta punto di riferimento per generazioni di turisti e di “magnavaccanti”, come affettuosamente amano definirsi gli abitanti di Porto Garibaldi, in omaggio al vecchio nome della località “Magnavacca”.