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Il riconoscimento

Ferrara da 30 anni città Unesco, tutti gli eventi per l’anniversario: ci sono anche Cracco e Branduardi

Marco Nagliati
Ferrara da 30 anni città Unesco, tutti gli eventi per l’anniversario: ci sono anche Cracco e Branduardi

Sette mesi di iniziative, da maggio a dicembre, tra arte cultura, storia e bellezza: una sciccheria dall’alba al tramonto per celebrare il trentennale della nomina a città del Rinascimento e patrimonio mondiale dell’umanità – IL PROGRAMMA

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Ferrara Dicembre 1995 (il giorno 9), dicembre 2025: Ferrara festeggia i trent’anni del riconoscimento Unesco quale città del Rinascimento e patrimonio mondiale dell’umanità. C’è molto da celebrare: sette mesi di eventi (da maggio a fine anno). Trentuno le iniziative tra arte, cultura, storia e bellezza. Una esplorazione intensa, cangureggiando tra musica e danza, enogastronomia e palio. Palleggiando fra intrattenimento, luoghi, note, mostre, rievocazioni e convegni alla scoperta del patrimonio naturalistico e architettonico del Ferrarese (nel 1999 sotto l’ala Unesco è finita anche la vasta area del Delta del Po con le Delizie). Il prodotto, presentato questa mattina al Ridotto del teatro, è frutto del lavoro sinergico tra Comune, Fondazione Teatro, Fondazione Ferrara Arte, Ferrara musica, Ferrara Tua, Fondazione Palio e col progetto ministeriale Festina Lente. Una sciccheria dall’alba al tramonto.

Gli interventi

Il primo appuntamento domenica 4 maggio con Giardini aperti a Palazzo Schifanoia, l’ultimo giovedì 11 dicembre al Teatro col concerto di Angelo Branduardi. Proprio la collaborazione con il cantautore (che realizzerà un disco studiando e decifrando la musica antica degli Este per restituirla in chiave moderna) è una delle chicche associate al trentennale. Così come di spessore è il coinvolgimento dello chef stellato Carlo Cracco chiamato a reinterpretare la cucina rinascimentale ferrarese. «Ferrara è bella e unita con armonia - introduce con un tocco di poesia il sindaco Alan Fabbri -; collega città e campagna per un equilibrio perfetto: mozzafiato. Abbiamo lavorato in questi anni per un ampio sviluppo della città: opere di restauro, riqualificazione e salvaguardia dei monumenti e dei palazzi che la caratterizzano. Penso agli interventi a Palazzo Diamanti, Palazzo Schifanoia ed ai prossimi come Palazzo Massari. Alle nuove ciclabili e al progetto sulla Darsena in un’ottica di valorizzazione di Ferrara anche come ponte tra terra e acqua. La città è rispettata, tutelata, migliorata». Come evidenzia Michele Placido, presidente della Fondazione Teatro: «Ferrara è una città chiave per alzare le difese culturali e promuovere la pace». Va da sé che sette mesi di “rumba” dovrebbero essere un potente richiamo. E l’assessore Matteo Fornasini strizza l’occhio: «Programma poderoso che può intercettare tantissime fasce di visitatori. Una grande opportunità sul fronte turistico, ricordando che siamo reduci da un 2024 che ha fornito dati eccellenti: 500.000 presenze turistiche in città. Non vogliamo fermarci qua». Il moto perpetuo è impersonato da Marco Gulinelli, assessore alla Cultura. È anticipato da Isabella Perpich e Vittorio Nanetti (violinisti del Conservatorio Frescobaldi) che suonano brani dell’Opera 56 di Sergej Prokofiev. Poi microfono a Gulinelli: «Ferrara è stata una delle grandi capitali rinascimentali e nel 1995 è giunto il giusto riconoscimento del valore universale del nostro patrimonio. Questo tributo è anche una responsabilità, una eredità straordinaria. Il patrimonio va conservato, protetto, valorizzato e traghettato. Abbiamo voluto coinvolgere i giovani affinché comprendano il valore della città».

Gli eventi

Ecco allora nello shaker un cartellone per tutti i gusti. Un cocktail che fa emergere lo spettacolo del Palio nella sua veste serale (31 maggio), la mostra fotografica “Ferrara città europea e del Rinascimento” in Rotonda Foschini con gli scatti di Pierluigi Benini (dal 15 settembre al 30 novembre). Il 13 maggio, al Ridotto, si terranno gli “Stati generali della cultura”. Il 22 giugno in Certosa alle 6 “Concerto all’alba” e alle 21 “Concerto al tramonto”. Mercoledì 25 giugno in piazza Ariostea “Morricone suona Morricone”: il figlio Andrea darà forma ad uno spettacolo dal vivo con le musiche delle più celebri arie di papà Ennio, compositore da premio Oscar. Ancora: visite guidate ai palazzi storici (monumenti aperti, 18 e 19 ottobre), le tappe in “bici nel Rinascimento” per scoprire la città ed i luoghi Unesco (28 giugno, 29 luglio, 27 settembre e 25 ottobre). Per i trentanni Unesco l’artista ferrarese Claudio Gualandi realizzerà un’opera dedicata a Ferrara; il grafico e illustratore collaborerà inoltre con il Comune per la realizzazione di un francobollo celebrativo. A ottobre chef Cracco reinterpreterà le ricette di Messisbugo; a dicembre tempo di concerti con coro polifonico di Santo Spirito tra Requiem e Messiah. Angelo Branduardi porterà tutto a sintesi. Decisamente un 2025 sotto il segno dell’Unesco per Ferrara, città dal fascino senza tempo.