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Il processo

Dall’Uruguay a Ferrara per prostituzione: cade l’aggravante, prescritto il reato di sfruttamento

Alessandra Mura
Dall’Uruguay a Ferrara per prostituzione: cade l’aggravante, prescritto il reato di sfruttamento

Nessuna prova che la vittima fu ingannata, il pm aveva chiesto l’assoluzione

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Ferrara Erano accusate di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, con l’aggravante di avere ingannato la vittima portandola in Italia dall’Uruguay con la promessa di un lavoro onesto, per poi indurla a vendersi. Ma la giuria ha ritenuto non sussistente l’aggravante, e per i reati contestati - relativi a fatti avvenuti nel 2015 - è intervenuta la prescrizione.

Chiuso così, ieri, il processo a carico di Daniela Mariquesan e Sandra Fernandez per le quali comunque la stessa pubblica accusa aveva chiesto l’assoluzione, non ritenendo che nel corso del dibattimento fossero emerse prove sufficienti per condannarle: non dimostrato il pagamento di denaro sotto il profilo dello sfruttamento (la donna aveva convissuto con le imputate, condividendo le spese), non dimostrate le minacce, se non attraverso le dichiarazioni della persona offesa che aveva riferito di temere per i figli rimasti nel suo Paese e che correvano il rischio di gravi ritorsioni.

Alla richiesta di assoluzione del pm si sono associate le difese, secondo le quali non poteva essere considerata convincente la testimonianza della parte offesa, «contraddittoria e inattendibile» poiché, quando si era trovata in difficoltà per problemi con il marito, «dopo essersi riscattata e liberata dalla condizione di prostituta, era tornata a chiedere aiuto proprio alle sue presunte sfruttatrici», e che - come emerso ieri dall’ultima testimone dell’accusa - «quando si trovava sulla strada non aveva mai accennato al fatto di essere stata ingannata, né aveva chiesto aiuto nel corso dei controlli di polizia». La non credibilità della presunta vittima, hanno proseguito le difese, si evincerebbe anche dalla sentenza di assoluzione piena nei confronti dell’ex marito, che lei aveva denunciato per maltrattamenti. Proprio da quella vicenda era scaturita l’indagine per sfruttamento della prostituzione: l’uomo, a conoscenza del passato della moglie, ascoltato dagli inquirenti aveva riferito della trascorsa attività di prostituzione della donna, e da lì avevano preso le mosse gli accertamenti culminati nel rinvio a processo delle due imputate, per le quali ora è scattata la prescrizione.


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