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Sanità territoriale da tutelare, il Cau di Bondeno verso l’apertura h24

Mirco Peccenini
Sanità territoriale da tutelare, il Cau di Bondeno verso l’apertura h24

L’assessore regionale all’incontro organizzato dal Pd. Il centro evolverà in un punto gestito da guardia medica e medici di base

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Bondeno Sanità tra presente e futuro nelle parole dell’assessore regionale alla salute, Massimo Fabi, ospite del dibattito organizzato dal Pd locale allo scopo di illustrare le politiche in corso per valorizzare i servizi sociosanitari regionali. Il tutto si è svolto martedì sera, con buona partecipazione di pubblico, alla sala 2000.

L’intervento dell’assessore Fabi è stato introdotto dal segretario Dem Tommaso Corradi. Tra il pubblico gli assessori Marco Vincenzi e Ornella Bonati, e i consiglieri comunali Mauro Verri (Pd), Tisbe Ferrari (Pd) e Marcello Parmeggiani (Bondeno in testa). Proprio Parmeggiani, di recente, ha proposto per Villa Dazio un ruolo a favore delle famiglie di bambini con autismo. Un modo per portare servizi di valenza territoriale e mirati a fianco della Casa della Comunità del Borselli.

Al di là di questo, il presente della sanità deve fare i conti con le risorse disponibili: Fabi ha chiarito che per sostenere il sistema sanitario regionale è stato un passaggio obbligato quello che ha comportato l’aumento dei ticket. Dall’altra parte, e in un certo senso anticipando le misure annunciate dal ministro Schillaci, la Regione ha iniziato a lavorare dalla fine della scorsa legislatura per la riduzione delle liste di attesa: le aperture delle visite nei weekend, per esempio, hanno dato respiro in tal senso. Il Cau (Centro di assistenza urgenza), ad ormai diverso tempo dalla sua introduzione, va ora valutato e migliorato. A Bondeno è stato inaugurato nella seconda metà del 2024 e, come in altre realtà, la sua funzione va valutata sulla base del numero di accessi, delle prestazioni offerte e delle criticità riscontrate. All’interno di queste strutture sono operativi medici di continuità assistenziale (le ex guardie mediche, per intendersi) e infermieri, che hanno ricevuto una adeguata formazione per poter gestire pazienti con problemi sanitari urgenti ma a bassa complessità. Quest’ultimo aspetto differenzia, in buona sostanza, i Cau da un pronto soccorso, che non va confuso con i Centri di assistenza urgenza. «A Bondeno – è stato detto – il Cau evolverà in un punto gestito da guardia medica e medici di medicina generale, garantendo un’apertura h24».

La Regione conferma, inoltre, l’impegno per l’unificazione delle due aziende sanitarie, proseguendo lungo un cammino che è stato avviato negli ultimi anni. Altro aspetto atteso in platea era il passaggio riguardante la valorizzazione di Villa Dazio, nell’area del Borselli. Attualmente le gru sono posizionate intorno alla villa storica, che però andrà completata con progetti a misura di territorio.

«L’incontro – ha detto Corradi, tirando le fila del dibattito – rientra in un ciclo di appuntamenti mirato a garantire spunti di riflessione per il futuro e sulle politiche regionali a Bondeno. La presenza di numerosi amministratori regionali testimonia proprio l’attenzione rivolta al nostro territorio». l


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