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Spal, un punto con il Legnago: Molina evita la figuraccia

Francesco Dondi
Spal, un punto con il Legnago: Molina evita la figuraccia

Un gol dell’argentino rende meno amara la domenica che doveva segnare la svolta per la corsa salvezza

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Ferrara Non si può essere soddisfatti per questa Spal. Non lo si è da tempo, ma ancora meno dopo la partita contro il Legnago. Finisce 1-1, non cambia granché in classifica perché i biancazzurri rimangono quart’ultimi con il Milan Futuro che però si fa sotto, ma cambiano le percezioni. La Spal era stata in ritiro tutta la settimana per cercare concentrazione e stimoli, che però, alla prova dei fatti, sembrano latitare e generano una partita mediocre e scialba. 

Il Legnago, che è una buona squadra, ordinata e poco più, gioca un primo tempo da protagonista al Mazza. I veneti vanno anche in vantaggio per un’altra dormita di Mignanelli che scivola in area e consente a Franzolini di insaccare di testa (37’). E la Spal? Non pervenuta fatto salvo un paio di tiri dalla distanza di Calapai e Parigini. Davanti non arriva neppure un pallone, Antenucci è sfiduciato, Rao non dà segni di ripresa e anche D’Orazio non trova spiragli per accendersi. Radrezza tenta di dare geometrie ma è davvero troppo poco. Il popolo spallino non è – giustamente – soddisfatto e i cori di scherno verso proprietà e dirigenza sono ben percepiti da tutti. 

Nella ripresa Baldini, che per l’ennesima volta cambia modulo nella sua sciagurata stagione da subentrante, inserisce subito Karlsson, sperando di pescare il jolly ma l’islandese si fa di nuovo male e deve lasciare il campo a Molina. E l’argentino almeno fa gol, spingendo in porta di testa il corner di Radrezza (69’). Il serbatoio però segna la riserva per molti giocatori in campo, El Kaddouri propone qualche giocata di qualità, Parigini si divora il gol del 2-1 e Antenucci vede il suo tiro di sinistro sfiorare il palo nei minuti finali. C’è poi il brivido finale con Nador che deve abbattere un avversario al limite, si prende il giallo ma è il minimo sindacale.

Domenica trasferta in Sardegna contro la Torres e lì sì che la classifica potrebbe cambiare, ma soltanto in peggio visto che sabato c’è lo scontro diretto Sestri Levante-Milan Futuro.