Baldini dopo Spal-Legnago: “Abbiamo gli attributi, i moduli non c’entrano”
L’allenatore biancazzurro: “Partita brutta con tanta tensione ma ho una squadra viva. Questo ci darà la forza per cercare di vincere su tutti i campi”
Ferrara Mister Baldini inquadra così la gara con il Legnago: «Partita brutta con tanta tensione ma la posta in palio era molto alta. Meglio il Legnago nel primo tempo mentre nella ripresa siamo usciti noi creando varie occasioni ed è stato bravo il loro portiere in almeno tre circostanze ad evitare la capitolazione».
Questa Spal però, siamo alle solite, non riesce a vincere. «Ci abbiamo provato fino alla fine e per poco nel finale causa un errore dell’arbitro che non ci ha fischiato un fallo a nostro favore, abbiamo corso un serio pericolo».
Che giudizi trae dopo questa partita? «Ho una squadra viva che ha gli attributi e questo ci darà la forza per cercare di vincere su tutti i campi ad iniziare da Sassari contro la Torres».
In Sardegna riavrà Galeotti, Fiordaliso, Zammarini e Arena ma perderà Karlsson. «Se non lo avevo schierato dall’inizio avevo le mie ragioni. Mica sono matto. Me lo ero tenuto per la ripresa e invece si è fatto male. Vedremo l’entità dell’infortunio».
Il ritiro è servito? «Certamente. Siamo stati insieme quattro giorni, il gruppo si è cementato ulteriormente. Esperienza che rifarei e la società nel caso si è detta disponibile. Intanto prossima settimana faremo un mini ritiro visto che partiremo venerdì per la Sardegna e faremo la seduta di rifinitura in loco».
Errori sul gol del Legnago? «Ci siamo persi la marcatura e Franzolini ha potuto colpire indisturbato».
Lei cambia modulo ma come la regoletta matematica cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia, la vittoria non arriva. «Non è una questione di moduli. Ho smesso di essere integralista: facevo il 4-3-3 e per questo ho anche litigato con alcuni presidenti. Se ci fosse un modulo per vincere mi giocherei pure la casa».
Due parole sul pubblico. Ad un certo punto sono piovuti fischi. «Elogio i nostri tifosi. È vero ci hanno fischiato ma stavamo perdendo in casa contro il Legnago. Che cosa dovevano fare? Applaudirci? Il calore dei tifosi l’ho percepito sempre benissimo per tutta la gara tranne quei cinque minuti dopo il loro gol dove abbiamo accusato il colpo. Peccato non essere stati in grado di regalare loro la vittoria che si meritano».