Spal prosciugata dai procuratori, in un anno 872mila euro
Cifra record per la categoria, nessuno sborsa così tanto: nel girone B dietro al club biancazzurro un quartetto con “solo” 30mila euro
Ferrara Le commissioni e i flussi economici tra la società e i procuratori – sempre più influenti e determinanti nelle varie dinamiche – non sono certo una novità nel mondo del pallone moderno. Si tratta di un vortice estremamente difficile da arginare, poiché ormai assestato dentro un sistema calcio che non ha contrapposto particolari freni a questa direzione, anzi.
Relativamente a tutto ciò, il nome della Spal è balzato alle cronache nazionali dopo la pubblicazione di alcuni dati che le stesse società, da regolamento, dichiarano alla Figc con riferimento all’anno solare. Il club di via Copparo, nel periodo 1 gennaio -31 dicembre 2024 è stato messo in evidenza per la cifra più alta di corrispettivi agli agenti: 872mila euro, un record che non ha precedenti in categoria, né altre società che si avvicinino a una somma da capogiro (per la categoria) del genere. Ma qui va subito posta una dovuta precisazione, che emerge da aspetti economici non irrilevanti, anche se un po’ complessi da affrontare. Gli 872mila appena citati – Iva inclusa – la Spal li ha sì elargiti, in quanto effettivi pagamenti, ma non come specifici costi riferiti alla fascia temporale del solo anno 2024. Non si è quindi trattato di un unico costo complessivo, ma di una somma che derivava, per più della sua metà, da vecchie pendenze dovute e retaggio di stagioni passate.
Alla comunque rilevante spesa dei giorni nostri ci arriveremo, ma è il caso di tenere le questioni separate. Esiste, infatti, una sostanziale differenza tra l’uscita di cassa (fattiva) e i costi di gestione. Quando si stipula una commissione con un agente sportivo, la somma, oltre a esser calibrata tramite forfait (più o meno rapportabili agli stipendi definiti dai contratti dei rispettivi assistiti) può esser anche rateizzata negli anni, in base a semplici accordi formali sottoscritti tra i rappresentanti del club e chi, appunto, cura gli interessi dei giocatori.
Anche nel conteggio del 2024 la Spal ha saldato spettanze riferite agli anni precedenti, compreso l’ultimo di serie A, ed è (anche) per questo che la cifra risulta così di rilievo. Un dato simile, per la linearità del costoso discorso, era emerso anche nell’anno solare 2023: lì la Spal aveva speso 840mila euro, dunque più o meno come in quello successivo. Nel 2022 si era addirittura arrivati a saldare quasi 2 milioni di euro, con sempre più notevole impatto della “coda” delle stagioni di militanza nella massima serie.
Detto ciò, secondo quanto emerso rispetto ai costi di gestione della stagione in corso, la 2024/2025, con riferimento all’1 luglio scorso e termine al 30 giugno prossimo, la Spal andrà a spendere una cifra di circa 400mila euro riconducibile alle commissioni dovute per l’allestimento della sua rosa, ossia prendendo in esame le ultime due sessioni di mercato estivo e invernale. In ogni caso, quindi, una spesa non di poco conto, che a tutti gli effetti ha e avrà un impatto pesante sulle uscite che si registreranno dalle casse biancazzurre.
Scontato sottolineare che ogni tipo di operazione messa in piedi per un’entrata o un’uscita di un calciatore (rinnovi contrattuali compresi) e lo stabilimento di eventuali cifre da commissione viene vagliata e approvata dai massimi vertici del club.
Spiegato il meccanismo, ora diamo uno sguardo riassuntivo a quelli che sono stati classificati come i pagamenti registrati nell’anno 2024. Dalla serie C i procuratori hanno ricevuto quasi 7 milioni di euro. Il conteggio coinvolge 53 club della Lega Pro e sono escluse le seconde squadre (gli erogati sono compresi negli importi della serie A) e le società i cui corrispettivi ammontano a zero (Casertana, Giana Erminio, Pro Vercelli, Turris).
Nello specifico del girone B, abbondantemente dietro la Spal (circa mezzo milione) i pagamenti più alti li hanno saldati Ascoli, Virtus Entella, Perugia e Ternana (circa 300mila euro), altro balzo significativo per arrivare al Gubbio (144mila) e poi giù a scendere fino alla Pianese, ultima di questa particolare classifica, che ha versato poco più di 7mila euro, eppure oggi si trova in zona playoff, come dire che non è automatico ottenere risultati spendendo tanto, né non ottenerli spendendo poco.
Nel girone A la spesa maggiore è stata quella della Triestina (350mila), nel C il primato appartiene al Benevento (545 mila).
Il tema commissioni viaggia inesorabilmente spedito nelle categorie superiori: nel 2024 la cadetteria ha sborsato quasi 34 milioni di euro agli agenti (Sampdoria in testa con 5). La serie A è arrivata addirittura a 226 milioni (34 sono della Juventus).
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