Ferrara, la Cattedrale riapre il 28 ottobre: la mostra con i lavori di restauro
Le porte si spalancano dopo una chiusura durata oltre tre anni e mezzo
Ferrara Dopo oltre tre anni dalla chiusura, avvenuta il 4 marzo 2019, venerdì 28 ottobre a partire dalle ore 9, la Cattedrale di Ferrara tornerà a spalancare le sue porte ai fedeli e ai visitatori grazie all’allestimento di una grande mostra multimediale “Il Cantiere della Cattedrale”, che occupando l’intera navata centrale e sviluppandosi tangente all’area del cantiere stesso, illustrerà attraverso l’ausilio di pannelli fotografici, totem interattivi e video, le operazioni di restauro e recupero degli otto pilastri portanti dell’edificio, che nel corso dei lavori operati dalla ditta “Leonardo”, hanno portato alla luce straordinarie figure di un medioevo che si credeva inesorabilmente perduto.
La mostra Attraverso la sinergia tra l’Ufficio Comunicazioni Sociali e l’Ufficio Tecnico Amministrativo, l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e il Capitolo della Cattedrale hanno finalmente la possibilità di restituire alla Città il suo “cuore spirituale”. La concretizzazione del progetto è stata possibile grazie anche al contributo fondamentale del Comune di Ferrara, Ferrara Arte e al Trust Negri-Malacarne. Si è potuto creare un percorso di conoscenza adatto a tutti, ferraresi e turisti, in modo da avvicinare sempre di più la gente alla Cattedrale e all’immenso lavoro di recupero che su di essa si sta operando per salvaguardarla dai danni del tempo, dei terremoti e degli agenti atmosferici.
L’anteprima L’inaugurazione del percorso espositivo vedrà un’anteprima dedicata alla stampa e alle Autorità giovedì 27 ottobre alle 10 in Cattedrale, alla presenza dell’arcivescovo monsignor Gian Carlo Perego, del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dell’architetto Alessandra Quarto, dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e dell’architetto Corrado Azzolini, direttore del Segretariato regionale del ministero della Cultura per l’Emilia-Romagna, nonché di numerosi altri esponenti delle istituzioni coinvolte a vario titolo nel programma di recupero dell’edificio.
Il giorno successivo, venerdì 28 ottobre dalle ore 9, porte aperte a tutti coloro che vorranno visitare la mostra “Il Cantiere della Cattedrale” (con orari dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18) o fermarsi in preghiera davanti all’altare della Madonna delle Grazie, unico accessibile al pubblico, mentre tutto il resto del duomo resterà ancora cantiere.
Niente messe Permane quindi l’impossibilità delle celebrazioni delle S. Messe che continueranno ad aver luogo nella Basilica di San Francesco.
L’allestimento È una corsa contro il tempo da parte degli organizzatori per allestire i pannelli e i video espositivi che richiameranno il pubblico di turisti, visitatori e fedeli che potranno rimettere piede all’interno della Cattedrale dopo oltre tre anni e mezzo di inagibilità. La variazione dei costi delle materie prime e la reperibilità di alcuni strumenti per l’allestimento ha fatto slittare di qualche settimana la riapertura della Cattedrale.
Una mostra che illustrerà essenzialmente la fase di restauro e recupero soprattutto degli otto pilastri portanti che ha portato a scoprire sculture e opere murarie originali che erano state coperte con la ristrutturazione avvenuta nel Settecento.
Il cantiere Nel contempo, il cantiere per il restauro della Cattedrale prosegue a cura della Leonardo Costruzione. La mostra sarà accessibile quindi nonostante la presenza di un cantiere e per questo motivo non saranno previste celebrazioni. Secondo calcoli tecnici, proseguendo con questo ritmo e considerando anche le difficoltà presenti nei vari cantieri, l’obiettivo è quello di celebrare le messe in cattedrale dal Natale 2023.l
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